
Faggeta del Monte Faito
Parco Regionale dei Monti Lattari
Le foreste di faggi svolgono un ruolo cruciale nell’ecosistema forestale, contribuendo alla regolazione del ciclo idrologico, alla conservazione del suolo e alla mitigazione del cambiamento climatico.
sul Faito ci sono 4 faggi con un’età di circa 400 anni, raggiungono un’altezza massima di 20 metri e una circonferenza che arriva fino a 705 cm. Questi alberi circondano le neviere, utilizzate in passato per la raccolta della neve. Questa neve ghiacciata veniva trasportata a valle nella penisola sorrentina per il commercio del ghiaccio.
La faggeta copre gran parte della spianata sommitale del Monte Faito e le cime più alte dei monti circostanti (800-1400 m s.l.m.). In penisola sorrentina, alcuni isolati e vetusti alberi di faggio crescono a quote più basse, circa 600 m s.l.m.
La presenza della faggeta ha dato origine al toponimo “Faito”. Grazie alla faggeta e alle sue foglie usate come isolante, oltre al fresco naturale della montagna, la neve raccolta d’inverno nelle neviere poteva essere conservata fino all’estate. L’importanza dei faggi in questa industria è testimoniata dalla presenza di numerosi esemplari monumentali che circondano le neviere più antiche.

Posizione
Monte Faito

Data
maggio

Lunghezza percorso
A/R 5 km pause escluse

Difficoltà
EE
E- escursionistica

Dislivello
dislivello +200 m s.l.m

Durata
escursione giornaliero- cca 4 h

Raccomandazioni
scarpe di trekking obbligatorie bastoncini consigliate,

Avvertenze

Costo
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15.00 EUR / PERSONA
