
Scegli la tua avventura di fuoco
Corno Grande & Pizzo Cefalone
Il Corno Grande è la vetta più alta del Gran Sasso e degli Appennini continentali, situato in Abruzzo, con un’altitudine di 2912 metri. Parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, offre panorami mozzafiato, visibili sia sul Mar Adriatico che sul Mar Tirreno nelle giornate limpide.
Il Pizzo Cefalone è una delle vette più affascinanti del massiccio del Gran Sasso per ammirare il tramonto raggiungendo un’altitudine di circa 2533 metri.
Monte di Mezzo ( Canino)
Il percorso inizia dal sentiero 300 dei Monti Lattari, presso Colle Garofalo, dove si prende il sentiero 329a. Dopo circa 700 metri, si sale in direzione della sella che separa il Canino dal Catiello. Per raggiungere la cima del Canino, si prosegue lungo l’aerea cresta, superando difficoltà di 1° grado alpinistico su roccia. Per il Catiello, si segue il versante est su cengie esposte, mantenendo quasi sempre la quota fino a raggiungere la cresta sud di Monte Catiello
Monte Miletto
Un’escursione alla vetta più alta ( 2050 m s.l.m) del Massiccio del Matese offre un’esperienza quasi lunare, con una salita panoramica priva di difficoltà tecniche. Dalla vetta, godremo di una vista spettacolare che abbraccia la Gallinola, la vetta più alta della Campania, insieme al suggestivo panorama dei laghi di Gallo e del Matese
Monti della Meta
L’escursione a piedi nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise offre la possibilità di ammirare scenari di rara bellezza come l’alta Valle dell’Altare, il Monte Meta, antiche morene e circhi glaciali. In quest’area protetta, con un po’ di fortuna, si possono osservare esemplari di fauna caratteristica come l’orso bruno marsicano, il camoscio appenninico e il lupo.
Monte Amaro
Monte Amaro (2793 m la seconda vetta più alta degli Appennini, ci attende per una delle avventure più impegnative: la salita attraverso il Rava di Ferro.
Questo percorso, il più breve ma anche il più ripido, ci condurrà sulla parte sommitale delle creste, dove ci aspettano paesaggi mozzafiato e panorami che spaziano dal Mare Adriatico alle profondità dell’Abruzzo..
Pizzo San Michele
Ci troviamo nel territorio dei Monti Picentini a cavallo tra le province di Salerno ed Avellino, più precisamente a Calvanico. Qui è presente la famosa vetta di Pizzo San Michele che ospita il santuario sommitale più alto d’Italia dedicato a San Michele Arcangelo, meta di processioni durante tutto l’anno.
Monte Cervati
Il monte Cervati con i suoi 1.899 metri s.l.m. è una delle vette più elevate della Regione Campania e la natura carsica del massiccio permette a moltissimi gruppi di speleologi di poter apprezzare oltre che l’ambiente incontaminato anche i tantissimi inghiottitoi, molti dei quali ancora non esplorati.
Monte Terminio
Escursione al Monte Terminio (1806 m), partendo dal suggestivo Piccolo Ranch situato nella catena montuosa dei Picentini. Il percorso inizia con una salita graduale lungo una strada sterrata che si addentra nel bosco di faggi, offrendo ai visitatori l’opportunità di immergersi nella natura incontaminata.
Accellica-vetta sud
È la montagna più selvaggia del nostro territorio, l’ ACCELLICA simbolo dei Monti Picentini e il Parco Regionale più grande della Campania. Questo luogo vanta un vasto patrimonio naturalistico.
Monte Finestra
Vetta Nord, Buco, Malopasso, Vetta Sud
Malgrado la quota poco più che collinare, il Finestra è una montagna selvaggia
Il percorso è una bretella che collega la frazione di Sant’Arcangelo di Cava alla Vetta Nord del Monte Finestra e, quindi, all’Alta Via dei Monti Lattari.
Accellica-vetta nord
La salita alla vetta nord delle Accelliche è senz’altro la più impegnativa e selvaggia delle due. Tra i vari sentieri disponibili, ce n’è uno che porta alla valle del fiume Sabato. Dopo una salita molto ripida con un dislivello di circa 600 metri in 2,5 km, si raggiunge infine la cresta.
